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29/08/2018

Gli Stati Uniti e il Messico raggiungono un accordo commerciale che manda in pensione il Nafta. Donald Trump esulta per una vittoria che mostra la sua capacità di mantenere le promesse fatte durante la campagna elettorale e con la quale punta a distrarre l'attenzione, almeno per il momento, dai suoi problemi legali. L'annuncio dallo Studio Ovale mette le ali a Wall Street, con il Nasdaq che schizza a nuovi record sfondando per la prima volta gli 8.000 punti. Volano i titoli delle case automobilistiche, le più esposte all'intesa, con Fca e General Motors che salgono del 4%. "E' un grande giorno per il commercio, un grande giorno per il nostro paese", annuncia Trump, collegato in diretta telefonica con il presidente del Messico Enrique Pena Nieto. L'intesa si chiamerà 'Accordo di scambio fra Stati Uniti e Messico', un nome "elegante" che cancella il Nafta - l'acronimo di North America Free Trade Agreement, firmato da Bill Clinton nel 1993 - e le sue "connotazioni negative", spiega il presidente. Al momento l'accordo non include il Canada, per il quale però il tycoon apre la possibilità di sedersi al tavolo delle trattative. "Vedremo se entrerà nell'intesa con il Messico o se ci sarà un accordo separato", spiega Trump, minacciando dazi sulle auto Made in Canada qualora le trattative si risolvessero in un buco nell'acqua. "I dazi sarebbero la strada più facile da seguire, ma noi vogliamo aiutare anche i nostri vicini", dice. Per il Messico la partecipazione del Canada all'intesa è ritenuta cruciale perché rafforza il fronte contro gli imprevedibili Stati Uniti di Trump. Da Ottawa arrivano però parole caute: "Firmeremo solo un accordo che è positivo per il Canada e la classe media", avverte il ministro degli Esteri. Le trattative a tre inizieranno subito, già da martedì, con l'obiettivo di chiudere in settimana. E i presupposti per un negoziato rapido ci sono: anche se restano in vigore i dazi americani sull'alluminio e l'acciaio imposti per motivi di sicurezza nazionale, l'intesa già raggiunta con il Messico non include la cosiddetta clausola 'sunset' per una revisione dell'accordo ogni cinque anni. Il testo approvato stabilisce in 16 anni la durata dell'accordo, con la possibilità di rivederlo ogni sei. Per Trump si tratta di una vittoria della politica dell'America First. E di una vittoria importante che va ad aggiungersi alla tregua momentanea con l'Unione Europea mentre l'amministrazione affila le armi per la 'guerra' con la Cina. "Non è il momento ora di parlare di scambi con Pechino. Ma ritengo che alla fine raggiungeremo un accordo", taglia corto il presidente, consapevole che la strada non è in discesa neanche per il Nafta 2.0, così come è stato soprannominato l'accordo con il Messico. L'intesa, così come quella eventuale con il Canada, dovrà essere approvata e questo potrebbe avvenire dopo le elezioni di novembre, con il Congresso 'anatra zoppa' o all'inizio del prossimo anno, quando non si può escludere la possibilità che i democratici abbiano la maggioranza.

fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2018/08/27/usa-accordo-con-messico-su-nafta_be4503c5-5255-49e1-893c-127deb4d8e64.html

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